Una pecora…due pecore… i disturbi del sonno

Tratto dalle note dell’autrice (io), del libro VIETATO ALLE MINORI DI 45

  Il disturbo del sonno, è una delle interferenze con il vivere bene che succedono in questo periodo. Un suggerimento, prima di prendere le “pastigliette” è quello di provare a correggere alcune abitudini migliorabili.

Esempio, se sei della categoria “mi addormento davanti alla tele sul divano e poi quando vado a letto, non ho più sonno”, a parte dirti che è una cavolata farlo (il divano è per la TV il letto è per dormire), ti propongo l’invenzione di un rito, per indurre e conciliare il sonno.
Ti chiedo proprio di idearlo, inventa il tuo “rito della buonanotte”
Si può trattare di:
mi preparo una tisana rasserenante, non tantissima, ne basta un bicchiere, altrimenti ti devi alzare di notte per fare la pipì.
Oppure, di un paio di pagine lette a letto, sono meglio di un orror vomitevole e pieno di pubblicità su una TV commerciale, che mi lascia anche un po’ in ansia (l’horror) e m’induce a tanti spuntini non necessari (la pubblicità).
O invece, dedico il “tempo televisione” a quella cura del corpo che rimando sempre per “mancanza di tempo”, cioè decido che non m’interessa più l’ennesimo tolk, dove tutti si arrabbiano con tutti, dove, uomini e donne comprese, fanno a chi ce l’ha più duro. Lascio a loro il serraglio animalesco; tanto le informazioni realmente importanti mi arriveranno comunque. Mi dedico alla cura di me, un massaggio con la crema idratante, la maschera per il viso, il manicure… alla fine si tratta solo di scegliere. Non mi raccontare che il “tempo televisione” è un momento in cui la famiglia si ritrova, pochi i programmi che coinvolgono tutti e che piacciono a tutti.
Il letto serve solo per dormire o per fare l’amore, non portarci il lavoro, non è la succursale del tuo ufficio, al massimo si leggono le famose due paginette del libro di rito, che abbiamo già citato.
Evita i pisolini durante la giornata, avrai più sonno la sera.
Se proprio non riesci ad addormentarti, nonostante le tecniche di rilassamento che avevi imparato al corso yoga, allora alzati e vai a dipingere un po’, fare l’uncinetto o il chiaccherino, o qualsiasi altro hobby tu abbia (se non ne hai uno, inizia). Vedrai che presto il sonno ti verrà, così andrai a letto e ti addormenterai come un sasso, perché a dormire, si va solo quando si ha sonno.
La stanza da letto deve conciliare la dormita, quindi deve essere fresca, buia, silenziosa, con un buon materasso e un buon cuscino, ti prego… non mi dire che hai ancora il materasso di quando ti sei sposata!
Parliamo un po’ di chi hai, con te nel letto, da quando sei sposata! Probabilmente anche lui, come te, è aumentato di volume, quindi occupa più spazio e tutte le volte che si gira ti toglie le coperte, o russa rumorosamente. Se questo prima non era un problema, ora poterebbe iniziare a esserlo. Più che altro perché prima avevi un sonno pesantissimo, non ti svegliavano neanche le cannonate, ora è più leggero e quindi oltre a faticare ad addormentarti ti svegli facilmente.  Se ti svegli, è poi difficile riprendere sonno, perché il tuo cervello parte sulle cose successe o su quello che deve succedere l’indomani e quindi sei fregata!
Una soluzione, se ne hai la possibilità, potrebbero essere le camere separate o i letti separati. Tranquilla, rilassati, il tuo matrimonio non è in pericolo perché dormite separati, anzi, potrebbe essere l’occasione per fissarsi degli appuntamenti galanti, una cosa tipo…- Da te o da me questa sera? – Vedrai anche che arriverà sbarbato e profumato, come succedeva una volta. Così come, anche tu, sarai sexy e seducente. Ritagliarsi un po’ di spazio nel marasma del vivere comune non significa mandare a monte tutto, significa decidere solo che, alcune cose preferisci tornare a farle da sola.