Indovina chi è stato a parlarmi della mia menopausa per primo?

Per rompere il ghiaccio inizio io, sono entrata in menopausa intorno ai 53 anni, in genere le italiane, vanno in menopausa naturalmente a 50,8.
La cosa curiosa però sapete qual è?
Il primo che mi ha parlato di menopausa è stato L’OCULISTA!
Esatto avete capito bene! L’OCULISTA.
Intorno ai 47, mi sono ritrovata con un problema: mi seccavano gli occhi erano sempre arrossati, stanchi, mi dava fastidio la luce, era come se avessi sempre un inizio di congiuntivite.
Morale, vado dallo specialista che, mi visita ben bene e mi misura le lacrime con il test di Schirmer (con una striscetta di carta apposita, mi ha “preso una lacrima” e l’ha misurata).
Risultato avevo la sindrome dell’occhio secco.
In pratica è una disfunzione del film lacrimale (una pellicola sottilissima umida che serve per umidificare e proteggere l’occhio).
Mi ha dato la terapia, lacrime finte, si chiamano così, la prescrizione di occhiali
(dato che incominciavo ad essere anche un po’ accecata) e ha concluso la visita dicendomi
“Sa signora, sono i primi sintomi dell’ormone che l’abbandona.”
Chi mi abbandona?
L’ormone?
Quale ormone?
Come si permette di abbandonarmi?
La questione è semplice e anche naturale, era il primo segno che i miei estrogeni stavano diminuendo…
non ero ancora in menopausa ma, in premenopausa sì!
L’estrogeno è l’ormone femminile per eccellenza, (non l’unico), è deputato a tantissimi compiti; compreso quello di far funzionare bene le ghiandole esocrine, cioè quelle ghiandole che producono sostanze che devono uscire (come, in questo caso, le lacrime).
AIUUUUUTO!        L’ORMONE MI ABBANDONA!              
Sono andata ad informarmi un pochino e ho scoperto questo:
pare che in Italia, della sindrome dell’occhio secco, ne soffra il 25% della popolazione in generale e per vari motivi. Da quelli ambientali (polveri fini, luce artificiale, ambienti fumosi e secchi) a quelli professionali (oltre a quelli precedentemente descritti che si trovano anche negli ambienti di lavoro, la vicinanza eccessiva ad apparecchi elettrici tipo P.C. a videoterminali ecc.).
Non ultima in percentuale, la causa per problemi ormonali, come stava succedendo a me. Infatti, soprattutto le donne dopo i 45 anni (50% dei casi) e le donne in menopausa (fino al 90%) ne sono maggiormente colpite.
Se porti le lenti a contatto ti sarai già accorta che ti danno più fastidio rispetto a prima.
Pare che nei primi 7-8 anni dopo la menopausa (se seguirai il blog saprai anche quando si è certe di essere in menopausa), il disturbo è, più o meno, controllabile ma poi la cosa si fa più seria e la terapia d’obbligo.
Ci sono degli accorgimenti che si possono adottare e funzionano, tipo: bere molta acqua o le tisane se ti piacciono di più, mangiare più frutta e verdura, preferire i cibi più liquidi a quelli più asciutti, per aiutare l’organismo nell’essere meglio idratato e quindi produrre, più facilmente secreti, fra cui le lacrime.
Già che ci sei, controlla anche l’umidificazione dell’ambiente in cui lavori e vivi, se troppo secco non va bene, metti degli umidificatori.
Se tutto questo non funziona, parlane con il tuo oculista di fiducia, saprà indicarti il prodotto giusto per te, dalle lacrime finte, all’acido ialuronico, all’integrazione di estrogeni con integratori o, in accordo con il ginecologo, con la terapia sostitutiva.
Per chiudere questo articolo dico che, ho iniziato a fare i conti con il tempo che passa partendo dagli occhi, con la secchezza oculare prima e con quella vaginale poi.
Ci sarà un articolo anche su questo… non perderlo!
Non sarà per tutte la stessa partenza e il cambiamento, ciascuna di noi, lo interpreterà alla propria maniera.
L’importante è trovare degli strumenti, strada facendo, per arrivare a cavalcare l’onda del cambiamento.
Per giungere a scoprire quale grande donna ci aspetta alla fine del viaggio menopausa che, tutte prima o poi, intraprendiamo.