Recensione Vietato alle minori di 45, noi maschi come viviamo il cambiamento delle nostre partner?

Mauro Arena scrive:

L’autrice, Barbara Montani, dimostra una grande capacità di ironizzare su se stessa, sulla sua vita di donna, mamma e moglie. Dallo sconforto di dover affrontare un cambiamento  al raccontarsi senza paure!

Uno scritto che scorre in leggerezza, facendo riflettere,seppur con contenuti ironici,su una condizione che spesso viene vista come una tragedia,ma che, se presa nel modo giusto, può anche rivelarsi una rinascita. Nel libro si trovano chiari riferimenti alla vita familiare in generale e agli stereotipi ,che ancora la circondano.

Noi maschi come viviamo il cambiamento delle nostre partner?

Mi viene spontaneo un plauso verso l’autrice,che con semplicità,ci fa riflettere su come anche noi uomini cambiamo e su come vivere al meglio la vita di coppia,non occorre molto, basta solo comprendere questa fase di transizione, essere presenti  moralmente e fisicamente per creare un clima di serenità,vivendo questa nuova vita con entusiasmo.

Una riflessione semplice e incoraggiante sull’essere donna ,che può essere di aiuto a chi si appresta a questo particolare momento della vita.

Perché dovete leggere questo libro?

Perché vi farà  rinascere,come una fenice rinasce  dalle proprie ceneri…

Arena Mauro

MENOPAUSA! il 18 ottobre giornata mondiale sulla menopausa

L’osservatorio nazionale sulla salute della donna ONDA comunica a questa pagina gli ospedali che aderiscono all’open day sulla menopausa…. cercate le iniziative nella vostra provincia seguendo questo link

E’ importante per la salute delle donne e quindi per la salute di tutti, che vengano fatti i controlli necessari per il benessere al femminile sopratutto in menopausa
Donne! cosa aspettate! Non è arrivato l’arrotino, quasi non serve più !
E’ arrivato il momento di fare un tagliando! Lo facciamo alla nostra auto, perché non a noi?
Vuoi sapere se sei in menopausa? Fai il test seguendo questo link
In Alessandria fanno questo:
Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo – Presidio SS. Antonio e Biagio
Via Venezia, 16
15121 Alessandria
Tipologia di servizio: Visite
Data: 18/10/2017
Titolo: consulenze / visite in donne nel periodo perimenopausale
Ulteriori Informazioni:
Orario: 14:30 – 18:30
Luogo: ambulatorio divisionale ginecologia
Prenotazione obbligatoria: Si
Telefono per prenotazioni: 0131206542
Note sulla prenotazione obbligatoria: Prenotabili signore in perimenopausa in range di età tra i 50 e i 55 anni
Con il patrocinio di:
Associazione Senonetwork Italia Onlus
SIC Società Italiana di Cardiologia
SICGE Società Italiana di Cardiologia Geriatrica
SIE Società Italiana di Endocrinologia
SIGITE Società Italiana Ginecologia Terza Età
SIGO Società Italiana Ginecologia e Ostetricia
SIM Società Italiana Menopausa
SIOG Società Italiana di Oncologia Ginecologica
SIOMMMS Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro
SIP Società Italiana di Psichiatria
SIR Società Italiana di Reumatologia

Verena Schmid dice di VIETATO ALLE MINORI DI 45

VERENA mi ha dedicato del tempo nelle sue vacanze e ha letto VIETATO ALLE MINORI DI 45

Chi è Verena Schmid

sono ostetrica dal 1979 e ho sempre lavorato con il parto domiciliare e la continuità dell’assistenza sia nella maternità che nei cicli femminili. Sono appassionata della fisiologia e l’ho studiata partendo dalle donne e spaziando in tutte le discipline mediche e umanistiche. Oggi mi occupo di formazione specialistica internazionale e promozione di una cultura della nascita e della vita vicino alle donne insegnando, scrivendo articoli e libri e facendo conferenze. Ho molto a cuore l’integrità di donne e bambini.

Per me Verena è una delle GRANDI DONNE che ho incontrato sulla mia strada, la cito nel racconto di MADDALENA in VIETATO ALLE MINORI DI 45

Cara Barbara,
ho letto il tuo libro, con molto divertimento. Sicuramente sarebbe da far leggere anche alle minori di 45…., ma penso che con il titolo provocatorio che hai messo, lo faranno di certo, anche le più giovani.
E’ un libro scritto per le donne, per le ragazze, in linguaggio molto divulgativo, in questo senso arriverà sicuramente bene, ma per la nostra casa editrice in effetti non sarebbe adatto, visto che il nostro target principale sono le ostetriche.
Potremmo però recensirlo su D&D se vuoi.Buon proseguimento
per chi ne vuole sapere di più su Verena questo è il suo link
QUESTA LA MIA RISPOSTA
Grazie Verena! Ti ringrazio tantissimo! Sono d’accordo con te, è un libro per le donne di tutte le età a prescindere dal titolo e la recensione su D&D è un grande regalo!
Grazie per l’energia e il tempo che mi hai dedicato
Dimmi solo cosa devo inviare in redazione.
Nel sito www.donneconventaglio.com con un clik ,su press kit, si possono scaricare foto e info.
Grazie , grazie , grazie per l’aiuto e il sostegno GRANDE DONNA!
Un abbraccio Barbara.

MOVIMENTO E MENOPAUSA,

OLTRE ALLA DIETA, IL MOVIMENTO è necessario per il benessere della donna nell’età del cambiamento.

Di Bisio Andrea Personal Trainer presso Gavi Viva Fitness

movimento e menopausa, oltre alla dieta per il benessere della donna nell’età del cambiamento.

La menopausa corrisponde alla fine dell’età fertile, con calo della produzione di ormoni, specie degli estrogeni, e conseguenti modificazioni sia fisiche sia psicologiche.
È accompagnata in genere da sintomi caratteristici, come vampate di calore, affaticabilità, emicrania, insonnia, nervosismo, sovrappeso e disturbi dell’umore (ansia, depressione).
Mancando l’azione degli estrogeni, possono comparire anche disturbi che interessano l’apparato genitale e quello urinario.
Cuore e vasi risultano meno protetti nei confronti di arteriosclerosi e trombosi e c’è una riduzione dell’assorbimento di calcio nelle ossa.
L’attività fisica è in grado di agire positivamente sui principali disturbi legati alla menopausa. Purtroppo quasi il 50% delle donne italiane in menopausa conduce una vita sedentaria.

Azioni positive

Una regolare attività fisica mantiene e migliora il benessere generale, sia fisico sia psicologico.
Anzitutto è in grado di agire positivamente sui sintomi legati alla menopausa: riduce le vampate di calore e la secchezza vaginale, combatte l’insonnia, migliora l’aspetto e le prestazioni fisiche.
Con l’esercizio aumentano i livelli di catecolamine e di beta-endorfine, che svolgono un effetto positivo sul tono dell’umore.
L’attività fisica riduce inoltre il rischio di malattie cardiovascolari e di osteoporosi grazie all’azione sui principali fattori di rischio.

  • Cuore e circolo. L’attività fisica regolare migliora la funzione cardiaca e vascolare. Riduce i fattori di rischio di malattia coronaria: riduce il colesterolo totale, aumenta il colesterolo buono (HDL), riduce i trigliceridi, diminuisce la pressione arteriosa.
  • Sovrappeso. Con l’esercizio fisico si consumano le calorie in eccesso. Si riduce il rischio di sovrappeso.
  • Massa ossea. L’attività fisica contrasta la perdita di massa ossea e incrementa la densità ossea, prevenendo l’osteoporosi.
  • Tono muscolare. Il potenziamento del tono muscolare e il miglioramento dell’equilibrio riducono al minimo le cadute accidentali e le fratture ossee.

Infine, l’attività fisica sembra svolgere un ruolo protettivo anche nei confronti di alcuni tumori come quelli del colon e dell’endometrio.

Quale attività

Cuore e vasi beneficiano soprattutto delle attività aerobiche: camminare (a ritmo veloce), correre, salire o scendere le scale, andare in bicicletta (o cyclette), nuoto, sci di fondo eccetera.
Queste attività migliorano la funzionalità cardiaca e polmonare e, bruciano maggior quantità di calorie, aiutando a controllare il peso. Inoltre sono indicate per il benessere delle ossa.
Se l’osteoporosi è già presente, però, fare attenzione a tutti gli sport che richiedono il sollevamento di carichi e i movimenti bruschi e impegnativi.
Anche i movimenti che comportano la flessione in avanti della colonna vertebrale possono provocare microfratture: preferire quelli che prevedono l’estensione della colonna.
Attenzione: se non si è allenati, iniziare qualunque attività gradualmente. Non esagerare mai, ascoltare il proprio corpo e aumentare man mano l’intensità dell’allenamento.

Quanto tempo

In linea generale si dovrebbero eseguire dai 20 ai 60 minuti di attività aerobica da tre a cinque volte la settimana. In media, 30 minuti almeno tre volte la settimana.
A questo sarebbe bene affiancare buone abitudini quotidiane, quali per esempio quelle di camminare di buon passo anziché usare l’auto o i mezzi pubblici e di fare le scale a piedi invece di prendere l’ascensore.
Se ci si ferma per oltre due settimane, meglio iniziare nuovamente con livelli di intensità minori e incrementare lo sforzo gradualmente.

http://www.vivafitnessgavi.com/interna/8/GAVI-VIVA-FITNESS-%C3%A8-la-nuova-realt%C3%A0-del-fitness-nel-territorio-gaviese%20.html

Pavimento pelvico: dal pavimento al soffitto !!!perineo, piano perineale, ginnastica del piano perineale, incontinenza urinaria.

Pavimento pelvico: dal pavimento al soffitto !!!

perineo, piano perineale, ginnastica del piano perineale, incontinenza urinaria.

Peri- neos significa intorno al tempio e mi piace sottolineare che  peri- non è “la porta ”, come spesso qualcuno scrive  ma significa  “intorno” e “intorno” è molto di più; è in tutte le sue sfaccettature, complessità, non è solo luogo, non è solo fisicità , ma è concetto; e tempio  è tutto ciò che è sacro, importante, merita cura, rispetto, devozione.

Così è il nostro intimo, femminile, luogo di emozioni, di sessualità, di nascita. La potenza del femminile, la sua fragilità. La forza dell’apertura e dell’accoglienza, la delicatezza nel donare e nel ricevere; ma anche le ferite, a volte insanabili, l’incapacità di tenere e chiudere, di preservare, o di lasciar andare, o di difenderne la sacralità, la libertà, la gioia.

E ciascuna di noi, dopo più di quarant’anni che sta con il suo perineo, potrebbe aggiungere del suo o ritrovare in ciò che l’altra dice o scrive  un proprio sentire.

Perchè anche di qui passa la sorellanza, quel filo che lega le donne , di cui a volte si ha proprio bisogno, che a volte fa proprio un gran bene, che a volte non si riesce a trovare ….. in realtà a volte si trovano aspetti molto meno piacevoli e gradevoli delle donne, perchè diciamocelo : non è che perchè sei donna va sempre tutto bene, no!

Ci sono le prepotenti, le false, le fastidiose….. come vale ovviamente lo stesso discorso per gli uomini. Ora chiudiamo questa parentesi sulla parità di genere e torniamo al nostro perineo e al sentire!

Ecco, il lavoro sul perineo è anche questo: è sentire. Sentire il nostro corpo, le nostre emozioni, il nostro respiro, si,  il respiro perchè il pavimento pelvico ( è un diaframma , ricordate ?) è un muscolo espiratorio , si attiva quando buttiamo fuori l’aria e con un po’ di allenamento possiamo sentire muovere il perineo nell’espiro e nell’inspiro.

Come:
Provate a prendere una pallina da tennis e sedetevici sopra, deve essere bene in centro al perineo.
Ora : respirate e ascoltate il vostro respiro e ascoltate il movimento del perineo sulla pallina o della pallina sul perineo …
Immaginate l’addome come un contenitore : in alto il diaframma toracico, il soffitto, in basso il diaframma pelvico, il pavimento. Quando l’aria entra nei polmoni, i diaframmi scendono, il perineo si rilassa, quando  i diaframmi salgono e comprimono la gabbia toracica,  l’aria esce dai polmoni e,    i diaframmi  salendo sostengono gli organi pelvici. ”Quando il diaframma si muove, tutto si muove”
Certo, il mio è solo uno spunto, un tentativo di dare un’idea con poche parole. Forse chi ha fatto qualche lavoro sul respiro  riesce ad orientarsi meglio e per chi fosse completamente a digiuno, direi che questa potrebbe essere un’occasione per lavorarci un po’. L’ascolto e la percezione del respiro è un punto focale della  salute, della rieducazione e della riabilitazione perineale.

Ma  ci sono ancora parecchie cose da esplorare, alla prossima !

Flavia Patruno

Come la menopausa modifica il metabolismo.

Come la menopausa modifica il metabolismo.
Della Dott.ssa Francesca Angeletti – Biologa Nutrizionista

La donna durante il ciclo della propria vita attraversa diverse fasi che vedono l’insorgenza di cambiamenti a livello fisico, ma anche psicologico. La menopausa, come tutte sapete, è uno di questi momenti ‘speciali’ che tutte noi dovremo prima o poi attraversare.

Con questo articolo vorrei introdurre un argomento molto spesso considerato spinoso: come modificare le proprie abitudini alimentari in menopausa.  Molto spesso si tende a pensare che con l’arrivo della menopausa il nostro corpo inizierà inesorabilmente ad accumulare grasso corporeo, trasformando ogni amato piatto di pasta in qualche chilo di troppo. La realtà è che, si il nostro metabolismo cambia, ma questo cambiamento può essere affrontato senza troppe rinunce applicando le giuste modifiche alle nostre abitudini alimentari.

Prima di capire come intervenire vorrei parlarvi di COSA cambia a livello metabolico in seguito all’insorgenza della menopausa.

Come già saprete, anche grazie alla lettura di questo blog, la riduzione dei follicoli ovarici contenuti nelle nostre ovaie è alla base del fenomeno della menopausa, questo fenomeno fa si che si riduca la produzione di estrogeni (in particolare ESTRADIOLO) a livello dei follicoli ovarici stessi. La riduzione della concentrazione di estrogeni nel sangue crea numerose modifiche a livello fisico e metabolico, una di queste è il cambiamento della distribuzione del grasso corporeo. Gli ormoni sessuali, infatti, favoriscono l’accumulo del grasso di deposito in determinate zone del nostro corpo: in particolare l’uomo tende ad avere meno grasso corporeo totale e ad accumulare il grasso in eccesso a livello dell’addome, mentre la donna ha fisiologicamente una maggiore percentuale di grasso corporeo totale che va ad accumularsi in depositi sottocutanei a livello della coscia e del gluteo. La diminuzione degli estrogeni che si verifica in menopausa va quindi a favorire l’accumulo di tessuto adiposo a livello addominale creando una conformazione fisica più simile a quella maschile (detta ANDROIDE).

Un eccesso di grasso addominale ovviamente non è solo un problema estetico, ma è soprattutto un fattore di rischio che insieme alla resistenza all’insulina, all’ipertensione e all’ipercolesterolemia concorre a favorire l’insorgenza di patologie più gravi come il diabete di tipo 2 e numerose patologie cardiovascolari. Diventa quindi di centrale importanza intervenire precocemente per evitare di mettere a rischio la propria salute.

In diversi studi è stato inoltre osservato che gli estrogeni agiscono a livello del sistema nervoso centrale ed in particolare sull’ipotalamo ovvero il centro di controllo della sensazione di fame o di sazietà. Gli estrogeni sono in grado di ridurre la sensazione di fame per cui una repentina diminuzione di questi ormoni sembrerebbe favorire un aumento della sensazione di fame durante la menopausa.

L’aumento di peso post-menopausa sembra quindi inevitabile, ma non è così: l’aumento di peso non è solo dovuto al calo degli estrogeni, ma è anche fortemente determinato dal nostro stile di vita. Quindi non dovremo arrenderci all’inesorabile comparsa della ‘pancetta’, ma potremo benissimo intervenire a livello alimentare e con l’attività fisica.

Per quanto riguarda l’alimentazione sarà necessario intervenire con una riduzione delle calorie introdotte con la dieta, soprattutto se il nostro stile di vita è sedentario. Ancora più importante sarà la modifica dell’assunzione dei macronutrienti (carboidrati-proteine-grassi) e micronutrienti (vitamine e Sali minerali) per andare incontro alle nuove esigenze del nostro organismo.

Scontato, ma di centrale importanza è la pratica costante di un’attività fisica possibilmente aerobica (corsa, camminata, ciclismo, nuoto, corsi di aerobica…); il movimento ben strutturato e praticato giornalmente (almeno 30 minuti ogni giorno) farà si che i muscoli rimangano attivi favorendo un maggior consumo metabolico (più calorie consumate e un minore accumulo di grasso), favorendo un migliore controllo della glicemia e un aumento del colesterolo HDL (protettivo) nel sangue, infine l’attività fisica andrà a rallentare il processo di riduzione della massa muscolare che avviene fisiologicamente dopo la menopausa.

Per cui non ci sono scuse: il primo passo per mantenere la propria forma fisica e la propria salute al meglio è il movimento, nel prossimo articolo vedremo come intervenire in modo pratico sulla nostra alimentazione prima e durante la menopausa. A presto e grazie a tutte voi per la lettura!

Dott.ssa Francesca Angeletti – Biologa Nutrizionista

Per info scrivete a: angelettifrancesca.nutrizione@gmail.com  o chiamatemi al 338-1273145

Per leggere i miei articoli e ricette:  https://francescaangeletti.wordpress.com/

BIBLIOGRAFIA

  • Sarri G. et al ‘Diagnosis and management of menopause: summary of NICE guidance’ BMJ, 2015
  • Spritzer PM et al. ‘Weight gain and abdominal obesity at menopause.’ Climacteric, 2013
  • Coyoy A. et al ‘Metabolism Regulation by Estrogens and Their Receptors in the Central Nervous System Before and After Menopause.’ Hormone and Metabolic Research, 2016.
  • Karvonen-Gutierrez C. et al. ‘ Association of Mid-Life Changes in Body Size, Body Composition and Obesity Status with the Menopausal Transition.’ Healthcare (Basel), 2016.

Intervista all’autrice di VIETATO ALLE MINORI

Ragazze!  Oggi grande giornata, sono stata con Claudia Casolaro  (una delle mie amiche storiche ), alla Triennale a Milano per l’evento “Il tempo delle donne”,  tante cose interessanti sono state dette, ballate e anche cantate.
Ho incontrato personalmente Raffaele Morelli … dovevo dirgli che l’avevo citato in  VIETATO ALLE MINORI DI 45,  sapete cosa mi ha risposto?
-Bene! Mi fa piacere!- Poi quando ha saputo del libro che ho scritto, mi ha fatto la seguente dedica  sull’ultimo suo che mi accingevo a fargli firmare… “A Barbara complimenti per la cura del femminile”.

Sì, sì, credo sia proprio la mia mission la cura del femminile, ci ha azzeccato subito! Peccato che non ho fatto un selfie… altrimenti l’aggiungevo all’articolo. Mi hanno fatto però uno scatto  per l’intervista con Laura Campanello, filosofa di Radio 27esima ora del Corriere della sera.
Non so quando andrà in blog… perchè si tratta di un blog. Quando succede ve lo dico!
Intanto vi do il link per l’intervista con Raffaele

http://video.corriere.it/raffaelle-morelli-il-segreto-non-invecchiare-giocare-sognare-uomini-possono-cambiare-solo-se-valorizzano-loro-lato-femminile/f8fc4480-9666-11e7-af33-2f7ee0ee6224

 

L’ostetrica Flavia Patruno ci manda la seconda parte dell’articolo sul pavimento pelvico:riabilitazione del pavimento pelvico, ginnastica perineale

Pavimento pelvico…esploriamo questa terra!

Riabilitazione del pavimento pelvico, ginnastica perineale

Iniziamo ad esplorare questa terra e premetto che quanto scrivo e scriverò in seguito, non ha la pretesa di sostituire un percorso riabilitativo che prevede momenti clinici strutturati, mirati e declinati sui singoli casi e bisogni, ma ha lo scopo di  passare alcune informazioni che ritengo indispensabili strumenti per potersi occupare di se stesse.
Da donna a donna, con empatia, da professionista a utente, con cognizione di causa, da over 45  ( ormai da 9 anni ) a tutte le over 45 , perché siamo sulla stessa barca !

Parlando di terra ,inizierei dalla geografia : un po’ l’abbiamo già detto, il perineo è la parte  che appoggia sul sellino della bicicletta ed è la parte più esterna di una serie di muscoli che sono suddivisi in tre strati e costituiscono il pavimento pelvico; da  due di questi strati  muscolari. Sono sostenuti  i nostri organi pelvici : la vescica, l’utero con la vagina, e il retto. Attraverso questi fasci muscolari passano  i  “canali” : uretra , vagina e retto; mentre lo strato più esterno  detto anche strato degli sfinteri, circonda  gli orifizi ( i buchini- uscita/entrata) uretrale , vaginale e anale.

Insomma tutta questa noiosa disquisizione per far passare un concetto : tanti muscoli differenziati che circondano, sostengono e ci permettono di   “muovere” “rafforzare” “sentire”  e anche trattenere e lasciar andare e ancora ossigenare i nostri tessuti

Così possiamo  arrivare a un altro concetto : lo strato  intermedio e quello più profondo sono  muscoli chiamati diaframma , quindi si muovono con il respiro ma ci torneremo.

Ora immaginiamo che siate stati da un’ostetrica e abbiate imparato a sentire il vostro  pavimento pelvico, o che siate in grado di muoverlo o che semplicemente ci vogliate provare.

Possiamo provare, con uno specchio a vedere il movimento dei muscoli.

Provare a stringere e a rilassare. Anche provando a inserire un dito in vagina.

Questo chiudi e  apri, contrai e rilassa , sono  contrazioni, esercizi  noti come esercizi di Keghel.   Arnold Keghel , ginecologo statunitense, pubblicò i suoi studi nel 1948 , dimostrando che l’allenamento dei muscoli del pavimento pelvico poteva riportare la funzione della  continenza degli organi pelvici.

E questi esercizi sono quelli da cui si inizia un percorso di chinesiterapia che ,è bene sottolineare, è molto più complesso del semplice movimento muscolare!

La chinesiterapia è una delle tecniche riconosciuta come più efficace nel percorso riabilitativo, e viene definita come la cura attraverso il movimento di cui  il lavoro sul respiro è parte fondamentale .

Intanto provate ! Provate a muovere il vostro pavimento pelvico e ad ascoltare il movimento e le sensazioni che vi dà questo movimento anche quando fate l’amore, prima , dopo, durante, quando volete.

Ci aggiorniamo alla prossima, con un respiro profondo  !!!!

Flavia Patruno

Orgasmo, giornata mondiale dell’orgasmo

Articolo apparso sul quotidiano on line

Orgasmo, giornata mondiale dell’orgasmo
A cura della grandissima sessuologa Roberta Rossi presidente FISS

Oggi 31 luglio si celebra la Giornata mondiale dell’orgasmo e in genere la funzione di queste giornate è quella di tenere l’attenzione su temi che altrimenti andrebbero nel dimenticatoio. Per quanto riguarda l’orgasmo non è però così: digitando su una delle banche dati più importanti dal punto di vista scientifico troviamo ben 2826 articoli sull’orgasmo femminile1928 su quello maschile. Andando su Google in italiano troviamo 406.00 risultati per l’orgasmo femminile e 482.00 risultati per quello maschile. Un tema abbastanza trattato ci sembra, sia dal punto di vista scientifico che da quello divulgativo. Per chi come me si occupa da sempre della sessualità umana questo dato non stupisce affatto, la ricerca dell’orgasmo a tutti i costi e come soluzione finale di ogni tipo di rapporto sessuale, tanto da arrivare a fingerlo in tanti casi, è una delle domande sessuologiche ricorrenti. Ma il vero quesito è questo: ci può essere piacere e soddisfazione sessuale anche senza orgasmo?

Per l’uomo la strada è ugualmente tortuosa, ma in maniera diversa: l’uomo ha un obiettivo fondamentale, deve eiaculare per procreare, e quindi deve arrivare al punto di attivare il riflesso eiaculatorio che in genere scatta a seguito di un certo tipo di eccitazione, ma non sempre a questa eiaculazione corrisponde la sensazione di orgasmo. Non a caso, eiaculazione ed orgasmo sono due aspetti della risposta sessuale maschile paralleli ma non sempre coincidenti, però nell’uomo il mancato raggiungimento dell’orgasmo è spesso visto come un problema legato alla propria identità maschile, quindi più che voglio il mio orgasmo diventa ridatemi la mia identità di maschio.

Come spesso accade sui temi della sessualità si incrociano vari aspetti individuali e sociali che spesso rischiano di far perdere il senso autentico dell’incontro sessuale, che potremmo racchiudere in una ricerca di piacere di corpi che si incontrano, come, dove e con che modalità dovrebbe aver meno importanza.

Certamente alcune situazioni possono diventare problematiche, provocano sofferenza psicologica e crisi di coppia, ed è giusto in questi casi che le persone si pongano delle domande, abbiano dei dubbi e per questo c’è la sessuologia ad accoglierle. In alcuni casi può essere sufficiente una rassicurazione in altri bisognerà lavorare più a fondo per ricreare un nuovo benessere sessuale.

Proviamo quindi a celebrare la giornata di oggi in linea con i suggerimenti della Associazione mondiale della Salute sessuale (Was) che in un suo opuscolo sulla Salute sessuale per il terzo millennio ribadisce: “Il piacere è, probabilmente, il più potente fattore motivante per il comportamento sessuale. Ignorare questo ruolo nel contribuire alla realizzazione della salute e della felicità umana è un grave errore”.

Buona giornata a tutti!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/31/giornata-mondiale-dellorgasmo-la-personalissima-strada-per-il-piacere/3765390/

Recensioni di VIETATO ALLE MINORI DI 45

 

A chi compra “VIETATO ALLE MINORI DI 45” 

Vi ringrazio per le splendide recensioni

SU AMAZON….

5,0 su 5 stelleL’ho letto e … ho trovato quello che cercavo!

DaCliente Amazonil 2 luglio 2017

E’ davvero fantastico. Semplice e immediato, si vede che è stato scritto da una professionista.
Ho trovato risposte e suggerimenti utili e … mi ha fatto sentire bene!
Lo consiglio a tutte .
Anna Maria

5,0 su 5 stelleSemplicemente necessario

Dacabrel90il 7 luglio 2017

Ho comprato questo libro intrigata dal titolo, poi ho capito che oltre ad un titolo originale, c’è un grande studio; scritto per tutte le donne ( anche gli uomini ovviamente) che come me, hanno passato i vent’anni e sono sopravvissuti
I vari racconti ti aiutano a immedesimarti nelle esperienze, ma soprattutto ad analizzare te stessa. Ponendo nuovi obiettivi e/o soluzioni

 

5,0 su 5 stelleConsigliatissimo!

DaCliente Amazonil 9 luglio 2017

Acquisto verificato

Ho regalato questo libro ad una collega di lavoro, a cui è piaciuto molto e preso dalla cuoriosità l’ho letto anche io. Il linguaggio è fluido e la lettura piacevole, pur trattando in maniera professionale e a tratti scientifica un argomento complesso come quello della menopausa. I racconti sono interessanti e lo consiglio a donne e uomini di tutte le età!

u 5 stelleNon ho potuto dare 5 stelle, perchè….

DaBianchi Emilioil 29 luglio 2017

Acquisto verificato

Ho dato quattro stelle perché darne cinque è politicamente scorretto.
Ebbene sì, mi autodenuncio, la mia è una recensione di parte! Io amo la donna che ha scritto questo libro, l’ho sposata 28 anni fa e la risposerei domani (sempre che lei lo voglia ancora…)
L’ho vista mentre studiava, scriveva, si entusiasmava per una battuta ben riuscita o un concetto ostico reso più semplice. L’ho vista quando, chiudeva il P.C. irritata perché non era giornata.
Ho letto le prime stesure, corretto gli errori di battitura. Mi sono innamorato di Maddalena, ho riconosciuto alcuni aspetti di lei in Anna, mi sono commosso per Signori e Signore, quindi sono dannatamente di parte. Credo però che questo sia un libro profondo, che tratta il tema in modo leggero, intrigante, a tratti esilarante. Un libro che leggi tutto d’un fiato, ma che poi ritorni a leggere perché nella piacevolezza della lettura hai la certezza che ti sei perso sicuramente qualcosa. Qualcosa di importante, un consiglio tra le righe che dà spunti per come riuscire a vivere con serenità in coppia questo periodo di profondo cambiamento. Quindi lo consiglio anche agli uomini, chiaramente è vietato ai minori di 45!
Emilio