Orgasmo, giornata mondiale dell’orgasmo

Articolo apparso sul quotidiano on line

Orgasmo, giornata mondiale dell’orgasmo
A cura della grandissima sessuologa Roberta Rossi presidente FISS

Oggi 31 luglio si celebra la Giornata mondiale dell’orgasmo e in genere la funzione di queste giornate è quella di tenere l’attenzione su temi che altrimenti andrebbero nel dimenticatoio. Per quanto riguarda l’orgasmo non è però così: digitando su una delle banche dati più importanti dal punto di vista scientifico troviamo ben 2826 articoli sull’orgasmo femminile1928 su quello maschile. Andando su Google in italiano troviamo 406.00 risultati per l’orgasmo femminile e 482.00 risultati per quello maschile. Un tema abbastanza trattato ci sembra, sia dal punto di vista scientifico che da quello divulgativo. Per chi come me si occupa da sempre della sessualità umana questo dato non stupisce affatto, la ricerca dell’orgasmo a tutti i costi e come soluzione finale di ogni tipo di rapporto sessuale, tanto da arrivare a fingerlo in tanti casi, è una delle domande sessuologiche ricorrenti. Ma il vero quesito è questo: ci può essere piacere e soddisfazione sessuale anche senza orgasmo?

Per l’uomo la strada è ugualmente tortuosa, ma in maniera diversa: l’uomo ha un obiettivo fondamentale, deve eiaculare per procreare, e quindi deve arrivare al punto di attivare il riflesso eiaculatorio che in genere scatta a seguito di un certo tipo di eccitazione, ma non sempre a questa eiaculazione corrisponde la sensazione di orgasmo. Non a caso, eiaculazione ed orgasmo sono due aspetti della risposta sessuale maschile paralleli ma non sempre coincidenti, però nell’uomo il mancato raggiungimento dell’orgasmo è spesso visto come un problema legato alla propria identità maschile, quindi più che voglio il mio orgasmo diventa ridatemi la mia identità di maschio.

Come spesso accade sui temi della sessualità si incrociano vari aspetti individuali e sociali che spesso rischiano di far perdere il senso autentico dell’incontro sessuale, che potremmo racchiudere in una ricerca di piacere di corpi che si incontrano, come, dove e con che modalità dovrebbe aver meno importanza.

Certamente alcune situazioni possono diventare problematiche, provocano sofferenza psicologica e crisi di coppia, ed è giusto in questi casi che le persone si pongano delle domande, abbiano dei dubbi e per questo c’è la sessuologia ad accoglierle. In alcuni casi può essere sufficiente una rassicurazione in altri bisognerà lavorare più a fondo per ricreare un nuovo benessere sessuale.

Proviamo quindi a celebrare la giornata di oggi in linea con i suggerimenti della Associazione mondiale della Salute sessuale (Was) che in un suo opuscolo sulla Salute sessuale per il terzo millennio ribadisce: “Il piacere è, probabilmente, il più potente fattore motivante per il comportamento sessuale. Ignorare questo ruolo nel contribuire alla realizzazione della salute e della felicità umana è un grave errore”.

Buona giornata a tutti!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/31/giornata-mondiale-dellorgasmo-la-personalissima-strada-per-il-piacere/3765390/

Recensioni di VIETATO ALLE MINORI DI 45

 

A chi compra “VIETATO ALLE MINORI DI 45” 

Vi ringrazio per le splendide recensioni

SU AMAZON….

5,0 su 5 stelleL’ho letto e … ho trovato quello che cercavo!

DaCliente Amazonil 2 luglio 2017

E’ davvero fantastico. Semplice e immediato, si vede che è stato scritto da una professionista.
Ho trovato risposte e suggerimenti utili e … mi ha fatto sentire bene!
Lo consiglio a tutte .
Anna Maria

5,0 su 5 stelleSemplicemente necessario

Dacabrel90il 7 luglio 2017

Ho comprato questo libro intrigata dal titolo, poi ho capito che oltre ad un titolo originale, c’è un grande studio; scritto per tutte le donne ( anche gli uomini ovviamente) che come me, hanno passato i vent’anni e sono sopravvissuti
I vari racconti ti aiutano a immedesimarti nelle esperienze, ma soprattutto ad analizzare te stessa. Ponendo nuovi obiettivi e/o soluzioni

 

5,0 su 5 stelleConsigliatissimo!

DaCliente Amazonil 9 luglio 2017

Acquisto verificato

Ho regalato questo libro ad una collega di lavoro, a cui è piaciuto molto e preso dalla cuoriosità l’ho letto anche io. Il linguaggio è fluido e la lettura piacevole, pur trattando in maniera professionale e a tratti scientifica un argomento complesso come quello della menopausa. I racconti sono interessanti e lo consiglio a donne e uomini di tutte le età!

u 5 stelleNon ho potuto dare 5 stelle, perchè….

DaBianchi Emilioil 29 luglio 2017

Acquisto verificato

Ho dato quattro stelle perché darne cinque è politicamente scorretto.
Ebbene sì, mi autodenuncio, la mia è una recensione di parte! Io amo la donna che ha scritto questo libro, l’ho sposata 28 anni fa e la risposerei domani (sempre che lei lo voglia ancora…)
L’ho vista mentre studiava, scriveva, si entusiasmava per una battuta ben riuscita o un concetto ostico reso più semplice. L’ho vista quando, chiudeva il P.C. irritata perché non era giornata.
Ho letto le prime stesure, corretto gli errori di battitura. Mi sono innamorato di Maddalena, ho riconosciuto alcuni aspetti di lei in Anna, mi sono commosso per Signori e Signore, quindi sono dannatamente di parte. Credo però che questo sia un libro profondo, che tratta il tema in modo leggero, intrigante, a tratti esilarante. Un libro che leggi tutto d’un fiato, ma che poi ritorni a leggere perché nella piacevolezza della lettura hai la certezza che ti sei perso sicuramente qualcosa. Qualcosa di importante, un consiglio tra le righe che dà spunti per come riuscire a vivere con serenità in coppia questo periodo di profondo cambiamento. Quindi lo consiglio anche agli uomini, chiaramente è vietato ai minori di 45!
Emilio

Perdite di urina, incontinenza da sforzo. Primo articolo sul pavimento pelvico.

Flavia Patruno una mia carissima collega, ostetrica libera professionista di Sondrio, ci regala un primo articolo sul pavimento pelvico

Perdite di pipì ? Secchezza vaginale ?……….. se vi è capitato di……….

…….perdere urina tossendo, starnutendo, saltando o ridendo ? Avere  un’improrogabile urgenza, tale da non riuscire a trattenere la pipì? Avvertire una sensazione di peso “ in basso”, o sentire come una “pallina”alla zona perineale? Secchezza  vaginale che comporta dolore ai rapporti? Fuoriuscita di acqua dopo l’immersione in piscina ?fuoriuscita di aria dalla vagina ?

Se vi è capitato, sappiate che non si tratta di  una cosa da accettare come “normale”. Possiamo dire frequente, certo, dovuta alla mancanza di estrogeni, certo, ma non è una condizione di salute , è una condizione di disfunzione del pavimento pelvico e quello che io tengo a dire : non rassegnatevi  a vivere male perché i rimedi ci sono.

 Parliamo di riabilitazione del pavimento pelvico.

Ma che cos’è , dove si trova il pavimento pelvico?

Vediamo un po’…….

  Pensate alla parte che appoggia sul sellino della bicicletta: quello è il perineo ed è la parte più esterna di un complesso di muscoli che chiudono in basso il bacino e che si chiama pavimento pelvico.

 Perché  è importante ?

Per lo stesso motivo per cui è importante un pavimento ! Quello che  vi si appoggia sopra, utero, vagina , retto, viene sostenuto … ma se il  pavimento “cede “ tutto ciò che ci sta sopra non più adeguatamente sostenuto, perde la sua funzione di continenza e quindi si possono verificare problemi perdite (di urina, o di  gas, o  feci,) o problemi di statica (prolasso ).

 Sono Flavia Patruno ,ostetrica riabilitatrice del pavimento pelvico e il mio primo consiglio è conoscetevi.!!.... conoscere il proprio perineo, saper reclutare e muovere i muscoli  della vagina …… capire perché e come evitare che un colpo di tosse mi faccia dire … ops.

Avete voglia di  conoscere un po’ meglio il vostro pavimento pelvico?

e non vivere con rassegnazione  problemi   che riguardano la  padronanza sulla continenza ? sono  argomenti  a volte difficili da affrontare e di cui è difficile  anche parlare , ma forse qui, in questo blog, può essere un po’ più facile.

 

Possiamo iniziare con il dire che quando  la muscolatura pelvica “ non lavora bene”si verificano problemi noti come disfunzioni perineali.

 di cui  si stima soffrano circa quattromilioni e mezzo di donne in Italia e che sono spesso negati o vissuti come difficoltà cui non c’è rimedio.

Basti pensare a  certi spot pubblicitari di protezioni per incontinenza secondo cui le disfunzioni perineali sono fisiologiche o comunque non suscettibili di cure.

 

La soluzione invece c’è : la  muscolatura pelvica è volontaria e in molti casi un allenamento che riporti tonicità e forza è la soluzione del problema.

Allenare i muscoli, quindi !

Prima dobbiamo sentirli, percepirli, e anche avere un’idea di dove sono e come sono fatti . Poi iniziare con l’allenamento, non consiglio il fai da te…. consiglio di rivolgersi a un terapista , ostetrica o fisioterapista specializzato. Il lavoro sul pavimento pelvico è un lavoro complesso e non si limita all’esecuzione di  semplici contrazioni, ma implica il lavoro sul respiro , la mobilità del bacino, della colonna….. varie posture…. il meccanismo anticipatorio di chiusura, la  sua corticalizzazione …………..insomma è un percorso chinesiterapico che porta i suoi frutti se fatto in un certo modo.

 

Si, vi sto dicendo che al prossimo pap- test , potreste parlarne con l’ostetrica e iniziare a sentire i vostri muscoletti…… questo come primo step. Poi aspetto le vostre curiosità, le vostre domande, ma vi assicuro che l’argomento è molto ricco e vasto e esplorare questa terra alla nostra età , se non l’abbiamo fatto prima, è assolutamente doveroso.

Flavia Patruno

donna in menopausa, bellezza, estetica L’IMMAGINE DI SÉ; SPECCHIO,SERVO DELLE MIE BRAME…

Il passaggio non è indolore, la donna in menopausa la nostra società, non la sostiene, perché si propongono generalmente modelli femminili che brillano solo per bellezza fisico-palestro-plastica.

donna in menopausa, bellezza, estetica spesso adolescenza e menopausa vengono associate, per il carico emotivo e per il cambiamento fisico che le accomuna.
Gli adolescenti devono uscire dalla simbiosi con la famiglia d’origine e prendere possesso della loro “adultitudine”.
Questo passaggio richiede il ridimensionamento del modello di riferimento adulto, il figlio, la figlia, devono “uccidere” il Re o la Regina, per far emergere la loro personalità.
Un processo impegnativo, che avviene attraverso crisi profonde e forti liti da entrambi i fronti. Probabilmente ne sai qualcosa se hai ancora a che fare con adolescenti scalpitanti… e’ una lotta impari all’ultimo ormone, al “facciamo a chi li ha più sballati !”
I ragazzi però, si ritrovano in branco, questo riconoscersi e condividere con i propri simili li aiuta nel passaggio.

Le donne in menopausa si devono affrancare dalla figura che hanno interpretato sino a quel momento:

donna più o meno bella, più o meno in carriera, più o meno madre, più o meno moglie, più o meno figlia, più o meno… qualsiasi altra cosa in cui si sia espressa.
Questo non vuol dire che smettiamo di essere: belle, donne in carriera, madri, mogli, figlie, vuol dire che dobbiamo cambiare la maniera di esserlo!
E di trovare un’altra dimensione, oltre a queste, per esprimerci perché: la bellezza svanirà, i figli se ne andranno, i genitori ci lasceranno e finalmente andremo in pensione… quindi è obbligatorio trovare una nuova “essenza di noi”.
Per questo e per mille altri motivi, le donne in menopausa dovrebbero fare come in adolescenza, uscire dalla solitudine, condividere spazi e momenti in compagnia di altre donne, armate di ventaglio, per parlare di gioie e dolori di questa fase della vita.

Probabilmente, questa è una nuova “storia di donne” che dobbiamo scrivere noi e lasciare il frutto delle nostre ricerche alle nostre figlie.

Così come le generazioni di donne che ci hanno preceduto, ci hanno lasciato l’eredità delle loro lotte e dei loro risultati.
Poche prima, sopravvivevano ai parti, agli aborti, a una vita di stenti e fatica che le consumava presto. Poche prima, sopravvivevano alle loro ovaie.
Ora i tempi sono cambiati e a noi restano tanti anni di vita, dobbiamo solo decidere quanta vita mettere, in questi tanti anni ancora.

Cosa ne pensate della chirurgia estetica? Scrivete in contatti…

Cos’è la menopausa

La menopausa è la cessazione dei cicli mestruali per esaurimento della funzione follicolare ovarica da almeno 12 mesi consecutivi.

Il declino riproduttivo però, inizia molto prima della cessazione delle mestruazioni.
La m. può essere spontanea o indotta da chirurgia, chemioterapia e/o radioterapia pelvica.
L’invecchiamento è un processo di modifica delle strutture e funzioni dell’organismo che avviene col passare del tempo, in assenza di malattie.
L’invecchiamento non ha sesso, religione razza. Se ti va bene invecchi altrimenti…
Il fatto che le donne abbiano una data dell’ultima mestruazione fa si che non se la raccontino, come succede agli uomini, sul fatto che qualcosa sta cambiando.

L’invecchiamento del sistema riproduttivo femminile inizia con la nascita e continua con la perdita dei follicoli per atresia od ovulazione che non avviene necessariamente in modo costante…
Quindi ricapitolando:

  • Menopausa: cessazione ciclo mestruale da almeno 12 mesi consecutivi, indipendentemente da altre cause.
  • Peri-menopausa: periodo intorno alla menopausa, da 2-10 anni prima fino a 12 mesi dopo cessazione ciclo.
  • Transizione menopausale: caratterizzato da modificazioni del ciclo (lunghezza) e dell’assetto endocrino (aumento livelli FSH); termina con la cessazione delle mestruazioni.
  • Post-menopausa: periodo che inizia da 12 mesi dopo la fine delle mestruazioni.
    La più recente, nomenclatura non classifica più in pre-menopausa, menopausa, post-menopausa e climaterio (come si usava ai miei tempi hii, hii, hii, che ridere ai miei tempi come mia nonna!)

    La suddivisione dei periodi, è basata più sul grado di capacità riproduttiva della donna, cioè sulla capacità di fare, o non fare, figli.

In seguito troverai la definizione, un “po’ tradotta”, delle varie fasi del ciclo riproduttivo della donna e quindi anche della definizione di menopausa, come è riportata sulle Linee Guida della regione Toscana 2015. http://www.regione.toscana.it/-/linee-guida-menopausa
Se vuoi consultare le linee dell A.G.O.I :
http://www.aogoi.it/media/1152/lg_menopausa.pdf

Per farla breve prima sei bambina, non ti riproduci, poi sei donna “riproducente”, poi sei una donna ma che non ti riproduci più.
La menopausa rientra in quel periodo chiamato di TRANSIZIONE MENOPAUSALE che come leggerai è suddivisa in due parti.
BUONA LETTURA !

Le linee guida riportano i tre stadi in cui si suddivide la capacità riproduttiva della donna, dall’età riproduttiva alla post-menopausa:

STADIO RIPRODUTTIVO,

TRANSIZIONE MENOPAUSALE,

POST MENOPAUSA.

 

NELLO STADIO RIPRODUTTIVO CI SONO VARIE FASI:

  • da ragazzine siamo nello stadio riproduttivo iniziale, le mestruazioni possono essere variabili o regolari. Quindi siamo fertili ma non sempre fertilissime, ci può essere, appunto, una variabile.
  • All’inizio dell’età matura, lo stadio riproduttivo è “al picco” i cicli mestruali sono regolari e massima è la capacità riproduttiva.
  • In quella che per noi è ormai diventata la piena maturità, diciamo intorno ai 35-40 anni, dopo che abbiamo studiato, dopo che abbiamo trovato un lavoro e dopo che abbiamo trovato un partner (sufficientemente interessante) e decidiamo che è venuto il tempo di fare un figlio. Le nostre ovaie incominciano ad incepparsi. Per la scienza, questo periodo viene definito: stadio riproduttivo tardivo; perché è il periodo in cui la capacità di fecondazione inizia a ridursi, in un primo momento i cicli mestruali rimangono regolari, ma non tutti portano all’ovulazione.

In un secondo tempo i cicli mestruali iniziano a diventare irregolari e infrequenti sono le ovulazioni utili per una gravidanza.

Il periodo riproduttivo varia da persona a persona.

NELLA TRANSIZIONE MENOPAUSALE  CI SONO DUE PERIODI

La fase iniziale: è incrementata la variabilità della lunghezza dei cicli mestruali, gli ormoni sono fluttuanti, i follicoli che potrebbero dare un’ovulazione sono rarissimi; la durata di questo periodo è variabile.

  • La fase tardiva: caratterizzata da cicli mestruali irregolari con periodi di amenorrea (senza le mestruazioni), anche di 60 giorni o più, presenza di sintomi vasomotori (le scalmane). Tale stadio può avere una durata di 1-3 anni;

POST-MENOPAUSA che si divide in:

  • iniziale: periodo dato dai 12 mesi di amenorrea richiesti per parlare di menopausa. Più un altro anno, dove il quadro si stabilizza con la prevalenza della sintomatologia vasomotoria.
  • tardiva: il tempo rimanente, i sintomi predominanti diventano quelli associati all’atrofia urogenitale, quindi, disturbi nel fare la pipì, diminuzione drastica della libido e dolori ai rapporti sessuali.

  Sei sopravvissuta alla lettura delle informazioni? MMMMMHHHH ! Benissimo tu cosa fai quando, per esempio, ti vengono le scalmane?
Vai a vedere  la pagina dei rimedi…. http://www.donneconventaglio.com/le-vampate-di-calore/

Sintomi della menopausa

La ricerca sul web è molto dispersiva e non sempre l’informazione è aggiornata sui sintomi della menopausa.

Per questo preferisco riportare informazioni tratte da documentazione scientifica e non dal “si dice!”

La seguente definizione è tratta e da me “tradotta” in un linguaggio meno tecnico, dalle linee guida della Regione Toscana 2015.

http://www.regione.toscana.it/documents/10180/320308/Linee+guida+menopausa/f285353a-cbb7-4b21-ba07-485fe2be7f93?version=1.0

I sintomi della fase di transizione menopausale, sono diversi nel tempo e da donna a donna, possono essere più o meno “devastanti”, o addirittura non presenti, a seconda della persona.
Se ci sono, solitamente sono rappresentati da:

  • disturbi urinari: 25%
  • cefalea: 35%;
  • irritabilità: 50%;
  • disturbi dell’umore, del sonno e della memoria: 45%;
  • vasomotori: 50% scalmane, palpitazioni, sudorazioni, formicolii;

  • AIUTO!  Se fai il totale di queste percentuali otterrai un risultato sballato, ovviamente è perché spesso i sintomi sono plurimi.
    Vari fattori influenzano la frequenza e l’intensità della sintomatologia climaterica:
  • difficoltà socioeconomiche, (se sei più povera hai più sintomi),
  • elevato BMI (indice di massa corporea, se sei più grassa hai più sintomi), a parte le scalmane che vengono di più a quelle magre.
  • il fumo e la menopausa indotta (per esempio perché sei stata operata e ti hanno tolto le ovaie), aumentano il rischio di sintomi vasomotori, quindi scalmane, sudorazioni ecc.
  • Se hai fatto più figli, hai più frequenti sintomi urinari e psicologici.


L’intensità e la frequenza delle manifestazioni variano, inoltre, a seconda della fase del periodo menopausale:

le scalmane risultano più intense durante la fase di transizione, cioè quel periodo che va dal: non sono più regolari, al, non ce le ho più da almeno un anno.
Questo succede nel 60 – 80% delle donne che hanno questi sintomi.

  • I disturbi del sonno si presentano nel 32-40% nella fase iniziale della transizione menopausale, incrementando, fino al 45% nella post-menopausa.
  • I disturbi vaginali e urinari sono più frequenti nella post-menopausa, con una prevalenza nei 3 anni dopo la menopausa del 47% (vaginali) e del 14% (urinari). (Woods 2005).
  • Più del 60% delle donne in peri-post-menopausa presenta un declino di almeno uno degli aspetti della sfera sessuale (desiderio, frequenza dei rapporti, capacità di raggiungere l’orgasmo e soddisfazione) (Larsen 2002; Abdullah 2006; Sarti 2010).
  • Tutti i sintomi menopausali, eccetto quelli cognitivi, sembrano meno comuni nelle popolazioni giapponese e cinese rispetto a quella caucasica non ispanica;
  • le donne afro-americane presentano minori disturbi urinari e del sonno, ma più intensi sintomi vasomotori e secchezza vaginale rispetto alle donne caucasiche (Gold 2000 e 2006).
  • La carenza di estrogeni, caratteristica della menopausa tende, in associazione con l’avanzare dell’età, ad aumentare il rischio di sviluppare osteoporosi e patologie cardiovascolari. Dati italiani evidenziano, infatti, la presenza di osteoporosi nel 32% delle donne di età compresa fra i 60 e i 69 anni e nel 45% delle donne fra i 70 e i 79 anni (Adami 2003).

    Ragazze dobbiamo fare qualcosa per le nostre ossa prima che finiscano sbriciolate!

 

  • Fra le donne italiane in menopausa, circa il 45% è iperteso, il 36% presenta ipercolesterolemia, il 30% è obeso e il 39% in sovrappeso, il 12% diabetico e il 32% è affetto da sindrome metabolica; inoltre, il 18% fuma in media 13 sigarette al giorno e circa il 48% non svolge attività fisica durante il tempo libero (Progetto Cuore ISS, 1998-2002).

    SMETTI DI FUMARE !!!!!

 

  • Caspita! Questi dati non sono incoraggianti! Quindi, è bene definire il rischio cardiovascolare della donna in menopausa, valutandone lo stile di vita e misurandone la pressione arteriosa e i seguenti parametri ematochimici: FSH, colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi, glicemia.
  • È vero che di qualcosa si deve morire, meglio però controllarsi e avere abitudini il più sane possibili, così da conservare la salute e la bellezza dello stare bene, il più a lungo possibile.
     Il “si è spenta dopo una lunga e sofferta malattia” non credo che sia meglio del, se ne è andata dopo un’intensa vita vissuta nel piacere e nella leggerezza.

La menopausa non è malattia ma, tenersi sotto controllo è molto importante in questo periodo di transizione, per evitare di diventare, troppo presto, “carrette” e precipitare subito nell’inverno anziché nell’autunno.

 

SONO IN MENOPAUSA? FAI IL TEST SULLA MENOPAUSA

TEST SULLA MENOPAUSA
Se hai più di 40 anni, rispondi con un sì o con un no alla domanda:

hai o non hai questa sintomatologia?

  • Sbalzi d’umore, un giorno sei alle stelle l’altro nelle stalle, in breve tempo, anche nella stessa giornata, ti senti Dr. Jekyll e Mr. Hyde
  • Vampate, con o senza sudorazione
  • Cicli mestruali irregolari: ritardi o assenza di ciclo, mestruazioni prolungate ed abbondanti o al contrario più scarse e brevi, o ancora cicli ravvicinati.
  • La pelle è più secca e disidratata
  • A volte mi succede quando rido, starnutisco, tossisco o sollevo dei pesi, di perdere gocce di pipì
  • Ho il sonno più leggero e se mi sveglio fatico a riaddormentarmi
  • Non ho più lo stesso desiderio di fare sesso
  • Secchezza vaginale
  • Durante i rapporti sessuali ho dolore
  • Mangio come prima ma sono ingrassata

Se hai risposto di sì a tutte le domande è chiaro, sei in menopausa.
Se la sintomatologia crea del disagio nella tua vita quotidiana,
il consiglio è quello di parlare con il tuo medico.
Ci sono stili di vita, terapie farmacologiche e non che ti possono sostenere, troverai informazioni sui vari sintomi nelle varie pagine del blog… buona ricerca.

Se hai risposto di sì ad almeno 4 domande, diciamo che sei sulla strada del cambiamento.
Come sopra, se i sintomi ti danno disagi durante lo svolgimento della tua giornata, l’invito è quello di continuare a leggere il blog, alla ricerca di informazioni che riescano ad inquadrarli meglio, per poi discuterne con il tuo medico.

Chiedi anche alle tue amiche di fare il test sulla menopausa

Saremo sempre di più

Figlie del baby boom, SAREMO SEMPRE DI PIU’ IN MENOPAUSA

Desi, la mia amica riabilitatrice del pavimento pelvico scrive:
Complimenti complimenti complimenti!!
Secondo me avevamo bisogno di questo spazio: e, in futuro, saremo sempre di più 😉
Se hai bisogno di lei la trovi qui:

http://www.perineofelice.com/

Vero! Per questo dobbiamo capire bene cosa la menopausa vuole dirci, senza ascoltare solo le cose pesanti ( i kg in più), le rughe ( diventi vecchia), gli sbalzi d’umore ( sono acida e depressa!)
Le nostre nuove rotondità, i tatuaggi spontanei sulla nostra pelle, il nostro ascoltare finalmente i bisogni intimi. Ci ricordano che noi possediamo un corpo che ha ancora voglia di essere, di sperimentare, di amare di vivere. Con una nuova forma, con delle nuove esigenze, ma è l’unica via, l’unico mezzo. Amiamolo incondizionatamente, è la nostra chiesa, il nostro tempio dove risiede la nostra anima.
A farlo saremo sempre di più, w le figlie del baby boom,  donne che invecchieranno meglio delle loro mamme, delle loro nonne, perché sanno che è importante amarsi, per continuare a poter amare.

La menopausa sta alle vampate di calore come l’andropausa sta a … l’andropausa

ANDROPAUSA VS MENOPAUSA

La menopausa sta alle vampate di calore come l’andropausa sta a … in realtà non si può fare questa associazione, perché non c’è un sintomo, legato all’andropausa, che possiamo equiparare alla vampata.

Il tempo non passa solo per noi, anche per loro, l’orologio biologico dice anche ai nostri compagni che il tempo passa, tic …tac…tic…tac!
Solo che gli uomini se la possono raccontare un po’ di più (rispetto alle donne), sulla loro fertilità e giovinezza.
Ora faccio un elenco di sintomi e voi mi dite se sono femminili o maschili…

  • Pelle più sottile, peli diradati che crescono meno nella zona dei genitali.
  • Calo delle energie, stanchezza, diminuzione in generale del senso di benessere.
  • Riduzione del tono muscolare e dell’energia fisica con aumento della “ciccietta” addominale a discapito dei muscoli.
  • Riduzione della densità ossea con aumentato rischio tratture ed osteoporosi.
  • insonnia o altri disturbi del sonno, depressione, nervosismo, riduzione della concentrazione e dell’autostima.
  • Diminuzione del senso di benessere e della motivazione, insicurezza e facilità a preoccuparsi.
  • Difficoltà con la memoria a breve termine
  • Riduzione del colesterolo HDL (buono) ed incremento del colesterolo LDL (cattivo) presupposto che aumenta il rischio di sviluppo di problemi coronarici;
  • Riduzione della quantità di globuli rossi (anemia).

Allora? MASCHIO O FEMMINA?

Vai alla pagina

http://www.donneconventaglio.com/le-relazioni/

Giovanna scrive…

Menopausa, estrapolo scena memorabile dal film “Tutto può succedere” diretto da Nancy Mayers con Diane Keaton e Jack Nicholson. Camera da letto i due protagonisti avvinghiati da travolgente ,quanto inattesa passione, stanno per concedersi l’un l’altro. Lui le domanda con voce tenera ,ma da maschio eccitato impaziente di iniziare , il metodo contraccettivo usato …………risposta da memorabilia ….MENOPAUSA 😊😊😊😊😊😊……. e così si può iniziare a credere in un periodo nuovo ,seppur diverso , della nostra sessualità. Godete …

Vai alla scena

https://www.youtube.com/watch?v=upCZ9RiOkOk