Nuova recensione di Antonella Barbierato, medicina narrativa.

 

VIETATO ALLE MINORI DI 45, ma, mi vien da dire, consigliato a chiunque sia almeno un po’ curioso dell’umano genere e dei suoi accadimenti. Donna o uomo che sia, “diversamente giovane”, come noi ultra cinquantenni, o “giovani più giovani”. C’è spazio e parola per tutti nelle pagine di questo libro.

Libro che certamente è un manuale, giacché informa, con un linguaggio semplice e fruibile da tutti,  intorno ad argomenti complessi,  esponendo contenuti competenti e documentati.

Ed è anche “altro”, un esempio di come il territorio della cura comprenda ben oltre le generalizzazioni e le standardizzazioni se vuole arrivare all’umano, al quotidiano, a quella donna, a quell’uomo, a quella coppia….

Un’armonica mescolanza di narrazione ed informazione basata sulle migliori pratiche conosciute. Un ascolto del particolare, delle diverse storie, che implicano, perchè ne hanno bisogno, di diverse possibilità. Non è uguale la mia menopausa a quella della mia vicina di casa, nè a quella della mia migliore amica. Ci capitano più o meno le stesse cose, ma abbiamo vite diverse, storie diverse, capacità di stare nel cambiamento e nell’incertezza diverse.

La soggettività che si fa strada nella generalità di un evento e che trova la sua voce, e viene ascoltata.

Narrazioni semplici che sanno rispecchiare la complessità, la drammaticità, e l’ironia della vita e dei cambiamenti che necessariamente implica il vivere.

Sbatterci contro o passarci attraverso, rimanendo uguali ma diversi, dipende dagli strumenti che ogni singola persona ha in sè, e da quelli che sa reperire lungo il proprio cammino.

Vietato alle minori di 45 accompagna e suggerisce anzichè spingere e prescrivere.

Resta di fianco, accanto, com’è nello stile di una donna che cura